giovedì 16 luglio 2026

A Tutto Manga: Double Mints di Asumiko Nakamura (Recensione)

DOUBLE MINTS

Buongiorno e buon giovedì amici di Everpop. Pronti a parlare dell'ultima opera della sensei Asumiko Nakamura giunta in Italia grazie a Magicpress? E' il momento di Dounble Mints!

my point of view

Quando si parla di Asumiko Nakamura è inevitabile non pensare a Compagni di classe, l'opera che l'ha resa celebre qui da noi, soprattutto come autrice di Boys' Love. La sensei torna in Italia con Magic Press, che l'ha resa così celebre qui da noi, ma con una storia decisamente diversa dalla sua serie più nota, fatta di tinte cupe e soffocanti, inquietante al punto da mozzare il fiato: Double Mints, un manga che dimostra, ancora una volta, la versatilità di un'autrice capace di muoversi fra registri completamente diversi, senza mai perdere la propria identità personale e il suo stile.


In Giappone i nomi hanno un valore importantissimo, i kanji possono definire una persona e la sua personalità e in casi di omonimia questi kanji sottolineano le diversità che ci sono tra gli individui. E' su questo concetto che si basano, almeno in parte, le vicende che vedono coinvolti i due Mitsuo Ichikawa: uno sfuggente e libertino, l'altro serio e silenzioso. Quando il secondo però riceve la chiamata dal vecchio compagno di classe che l'ha sempre tormentato, quel passato che sembrava ormai così lontano torna prepotentemente nella quotidianità di entrambi, sconvolgendone completamente le fondamenta. A partire da una chiamata parte una vera e propria spirale fatta di violenza, ricatti, desiderio e dipendenza emotiva, che affonda le proprie radici, solide e profonde, nel passato scolastico dei due.


E' chiaro sin dalle prime pagine come Double Mints non voglia raccontare una classica storia d'amore. Il sentimento che tiene uniti i due protagonisti infatti è ben lontano dall'essere romantico nel senso più tradizionale del termine, perché quello che costruisce la Nakamura è un rapporto (un po' morboso diciamocelo) fondato sul controllo, sulla manipolazione e su un bisogno reciproco, che finisce per diventare una vera e propria prigione emotiva. Ed è proprio la dipendenza emotiva a rappresentare, a mio parere, il cuore stesso dell'opera: i due Mitsuo sembrano infatti essere incapaci di vivere l'uno lontano dall'altro, nonostante il loro legame non sia mai, neppure per un momento, fatto di azioni positive. Il desiderio di essere accettati e la paura dell'abbandono diventano così la linfa vitale del loro rapporto contorto che si alimenta proprio degli aspetti più negativi che potrebbero esserci in una coppia e che sono ben lontani da qualsiasi definizione di romanticismo.


Da questo punto di vista mi sento di dire che il manga affronta e analizza un tema che, ahimé, è estremamente attuale. Sebbene la storia sia ambientata in un contesto criminale, alcune dinamiche relazionali ricordano quelle che oggi vengono spesso associate alle relazioni tossiche che soprattutto i gli adolescenti sperimentano in età davvero giovanissime. Sentiamo ormai sempre più parlare, nella nostra realtà contemporanea, di manipolazione emotiva, di dipendenza affettiva e di incapacità di interrompere un rapporto (seppur sofferente), e penso che la Nakamura sia riuscita, con questo singolo volume, a sottolineare perfettamente questi aspetti che non dovrebbero mai essere sottovalutati o idealizzati, per quanto una storia possa apparire bella e intrigante. Naturalmente questo manga porta tutto all'eccesso, ma è forse proprio questa esasperazione a permettere la riflessione sul tema e su quanto possa essere difficile riconoscere una relazione malsana, quando vi si è completamente assorbiti da essa e dall'altra persona. Mi sento sicuro nel dire queste cose perché la sensei non romanticizza mai questi comportamenti, ma anzi, al contrario ci mostra proprio la loro natura più disturbante, lasciando al lettore il compito di interpretarli al meglio.


Questo volume unico, oltre al rapporto tra i due protagonisti, appare assai coinvolgente soprattutto per il contesto thriller. L'indagine vera e propria, pur completandosi nel primo capitolo, lascia strascichi nell'intera storia e stabilisce un ritmo che perdura persino nei capitoli extra, suggerendo al lettore che tutto potrebbe succedere da un momento all'altro. Ma più che quello che succede nelle battute iniziali di questo manga è lo status psicologico dei protagonisti e il costante senso di pericolo che si respira a rendere questa una vera e propria lettura thriller. La tensione infatti rimane alta proprio perché la Nakamura riesce a trasmettere lo stato emotivo dei suoi personaggi in ogni singola vignetta, anche quando tutto sembra apparentemente tranquillo.


Come non così spesso succede, i capitoli conclusivi, in questo volume, rappresentano un valore aggiunto: piuttosto che limitarsi a chiudere la vicenda principale, l'autrice sceglie di mostrare alcuni frammenti della vita dei protagonisti successivi all'epilogo, arricchendo ulteriormente il loro percorso e offrendo al lettore una prospettiva più ampia sul destino della coppia. Una scelta narrativa che contribuisce a dare maggiore profondità all'intera opera.


Ma passiamo infine allo stile grafico. Cosa possiamo mai dire a Nakamura sensei? Nulla! I suoi disegni sono impeccabili, le linee dei personaggi sono longilinee e cariche di dinamismo, le figure sempre ben curate e soprattutto attente nei dettagli. Il suo tratto, essenziale ma enormemente espressivo, riesce a trasmettere emozioni costanti attraverso sguardi e postura, attraverso la comunicazione non verbale, come pochi altri sanno fare. Questo è un chiaro esempio di manga in cui la vera e propria potenza comunicativa viene dal disegno e non dal dialogo. 


È importante sottolineare, in queste battute finali, che Double Mints non è una lettura adatta a tutti. Alcune dinamiche relazionali sono volutamente disturbanti e uno dei protagonisti manifesta una forte componente masochistica che potrebbe mettere a disagio parte dei lettori. Proprio per questo è un'opera che richiede una certa maturità e la capacità di distinguere tra rappresentazione e idealizzazione. Sia chiaro, la Nakamura non propone un modello di relazione, ma mette in scena una forma estrema di dipendenza emotiva, lasciandone emergere tutte le contraddizioni. Nel complesso, Double Mints è probabilmente una delle opere più mature di Asumiko Nakamura. Un manga che abbandona ogni sorta di comfort zone per tratteggiare un amore malato, fatto di manipolazione, desiderio e autodistruzione, senza mai cercare scorciatoie o edulcorare nulla. È una lettura intensa, a tratti scomoda, che trova proprio nella complessità psicologica dei suoi protagonisti il suo punto di forza. Double Mints affronta il lato più oscuro dell'amore, dimostrando una maturità narrativa che permette a Nakamura di esplorare territori completamente differenti senza perdere efficacia.


Non è un BL che consiglierei a tutti, soprattutto non a chi si avvicina per la prima volta al genere, ma rappresenta una lettura interessante soprattutto per chi cerca storie capaci di affrontare temi diversi e difficili con coraggio e maturità. Se siete già fan di Asumiko Nakamura, scoprirete un volto completamente diverso della sua narrativa, se non lo siete son certo che (tenendo conto delle premesse di qualche riga fa) lo diventerete in breve tempo. Ma fatemi sapere cosa ne pensate eh!

See you soon! -Lewis

DOUBLE MINTS

  • Autore:Asumiko Nakamura
  • Editore:Magic Press
  • Genere:Boys Love
  • Pagine:256 pp
  • Uscita:04 Luglio 2026
  • Prezzo:€ 8,50
  • Nazionalità:Giapponese


TRAMA

Una telefonata riporta Mitsuo Ichikawa al passato. Dall'altro capo del filo c'è la voce di qualcuno che non sentiva dai tempi delle superiori, un ragazzo con il suo stesso nome. A unirli non è solo l'omonimia, ma una passione sopita che improvvisamente riemerge e li travolge. Ed eccoli ora complici di un crimine, intrappolati in una dinamica fatta di dominio e sottomissione... un equilibrio destinato a cambiare nella loro ricerca dell'altra metà dell'anima.







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