mercoledì 19 luglio 2017

Liete Novelle: Come il colore della terra di Marco Gastoni e Nicola Gobbi (Recensione)

Buongiorno e bentrovati amici di Everpop. Oggi torno a parlarvi nuovamente di due autori italiani davvero eccezionali, un duo che riesce sempre a tirar fuori storie profonde e degne di essere ricordate.


COME IL COLORE DELLA TERRA
di Marco Gastoni e Nicola Gobbi
                                                                                             

TITOLO ORIGINALE: Come il colore della terra

EDITORE: Eris Edizioni

GENERE: Storia a fumetti

PAGINE: 116pp

PREZZO: 16,00€

USCITA: 27 apr 2015


TRAMA

Due bambini camminano nel bosco, gli animali intorno a loro sembrano spaventati. I corvi si alzano in volo, sulle strade i mezzi dell'esercito scendono a valle minacciosi. E poi il fumo e le fiamme. La paura. Attraverso gli occhi di Josè e Juana, viene raccontata la rivoluzione zapatista degli anni '90 in Messico. I due protagonisti, ancora bambini, sono costretti a vivere l'occupazione militare delle proprie terre ancestrali in risposta alla lotta per una vita dignitosa del loro popolo. Sono gli eredi dei maya, sfruttati per secoli dai conquistadores e poi da multinazionali e grandi proprietari terrieri. Questa favola magica dal linguaggio poetico e simbolico, creata secondo la tradizione degli indios, segue Josè e Juana che, adulti, vivono l'odierna realtà delle comunità autonome zapatiste. I ritmi di vita sono scanditi dai cicli naturali e l'armonia con la selva è un valore da preservare giorno dopo giorno. Questa graphic novel è la storia appassionata di una terra, il Chiapas, dove una volpe e un corvo discutono sui comportamenti degli esseri umani e sognare è ancora possibile. Come il colore della terra è evocativo e coinvolgente anche per i lettori più piccoli.

MY POINT OF VIEW
                                                                 
                                     


Pur essendo questa un'opera precedente a "Il buco nella rete" (di cui vi ho parlato qui), bisogna dire una cosa su questi due autori: ogni volta riescono a creare storie indimenticabili, fumetti ricchi di storia e cultura che meriterebbero di essere annoverati tra le migliori letture scolastiche di sempre. Anche stavolta infatti, post lettura, mi sono sentito arricchito culturalmente su un argomento che conoscevo quasi per sentito dire, un argomento, riassunto in sole 116 pagine attraverso matite e pastelli, che i due autori sono riusciti ad approfondirlo in maniera egregia, in modo chiaro e preciso come ben pochi sanno fare.

Stavolta quella che Marco Gastoni e Nicola Gobbi raccontano non è la storia di due singoli individui, ma bensì è la storia di una comunità, è l'esplicitazione di un momento storico che forse per molti è potuto passare in sordina, ma certamente non per questi due autori talentuosi. Questa è la storia di una lotta, che racconta la fatica e la voglia di sopravvivere, la storia di una comunità "diversa" che ha voglia di farsi sentire, una comunità che ha una gran voglia di raccontare la propria identità attraverso due strade diverse: quella storica, legata agli eventi caratterizzanti la comunità zapatista, e quella quotidiana, volta a raccontare la vita di tutti i giorni caratterizzata da costanti aiuti reciproci.I due autori però riescono contemporaneamente a dar un volto ed una voce alla natura che circonda questa comunità, attraverso gli scempi perpetrati sulla selva e le difficoltà subite dagli animali che la popolano, ai quali gli autori riescono perfino a dar voce, così da renderli dei veri e propri protagonisti.

Il tutto è raccontato attraverso una voce dolce e delicata, quella del popolo, riassunta attraverso lo sguardo caloroso della narratrice, la donna i cui occhi osservano il lettore sin dalla copertina. Una voce che va dritta al cuore e che allo stesso tempo riesce a scindersi e a sopravvivere attraverso le figure di Josè e Juana, i due protagonisti di cui si segue gran parte della loro vita. La mescolanza di queste voci, la loro perfetta combinazione armoniosa, da vita ad una vera e propria favola moderna, contraddistinta da una prosa lirica e poetica, anche quando c'è da parlare di tristi e sconvolgenti eventi (eventi che hanno letteralmente scavato un solco nel cuore di questa comunità). 

Delicati e sensibili lo sono anche i disegni di Nicola Gobbi, che attraverso le linee morbide ed eleganti dei caldi pastelli utilizzati, riescono ad infondere la vita in ogni elemento che caratterizza l'opera. I disegni acquistano vita proprio dalla vita quotidiana di quel popolo, e prendono forma attraverso i simboli e le figure care alla comunità zapatista. Il tratto estremamente delicato e le tinte nette infatti si adattano perfettamente alle terre rappresentate, e sembrano anzi quasi come se fossero nate per descriverlo e trasporlo su carta. In quest'opera il disegnatore riesce a rimarcare la figura del regista, attraverso inquadrature a dir poco cinematografiche, caratterizzate da sapienti zoommate, prospettive aree e vedute a volo d'uccello, chiamate a rappresentare la continua contrapposizione del verde della natura con i tipici colori della comunità zapatista.  
Ed io lo devo ammettere: sono rimasto letteralmente incantato da diverse inquadrature, che mi hanno spinto a fermarmi così da poterne ammirare l'immensa bellezza raccolta in quelle linee e in quei colori.
L'indecisione, nella scelta del voto finale, avuta con "Il buco nella rete" stavolta la metto da parte, perché questo Graphic Novel merita il massimo delle stelline, e forse anche di più! Posso affermare con convinzione che questo è senza ombra di dubbio uno dei più bei Graphic Novel letti durante quest'anno! Mi spiace averlo letto solo ora, ma...meglio tardi che mai!
See you soon! -Lewis

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