venerdì 1 settembre 2017

Cinescopio: Death Note Recensione

DEATH NOTE IL FILM

Buon venerdì amici di Everpop! Del tema di oggi se n'è parlato tanto in questa settimana dentro e fuori dal web e quindi non potevo certo esimermi dal farvi sapere la mia su: Death Note il film Netflix.


nat wolff light tunnerDEATH NOTE
                                                                         
REGIA: Adam Wingard

SOGGETTO: Tsugumi Ōba e Takeshi Obata

SCENEGGIATURA: Charley Parlapanides, Vlas Parlapanides, Jeremy Slater

SCENOGRAFIA: Thomas S. Hammock

CAST: Nat Wolff; Margaret Qualley; Keith Stanfield; Paul Nakauchi; Shea Whigham; Jason Liles

PRODUZIONE: Roy Lee, Dan Lin, Jason Hoffs, Masi Oka

DISTRIBUZIONE: Netflix

DURATA: 101'

USCITA: 25 ago 2017


CIAK SI RECENSISCE

Lo so, lo so, avete visto tutti il film ispirato a Death Note (ed ispirato è la parola giusta) prodotto e distribuito da Netflix, l'abbiamo visto tutti a quanto pare! So anche che come me avete storto il naso (sto minimizzando sappiatelo) dalla prima all'ultima scem..scena! Perché ne parlo oggi quindi? Be' perché dovevo farvi sapere assolutamente la mia opinione (che son certo condividerete almeno in parte): IL FILM E' UN FLOP.

Stabiliamolo da subito, il film è stato davvero un flop epico, anche se bisogna dire che c'è di peggio....ad esempio la trasposizione americana di Dragon Ball, quella si che è stata una cosa brutta da vedere. In confronto a quella pellicola Death Note sembra quasi un'americanata qualunque, uno di quei film che spesso passa in sordina per la poca pubblicità. Peccato che stavolta questo film non è passato certo in sordina, anche se grazie al cielo abbiamo risparmiato i biglietti del cinema!
light film netflix
La volontà da parte dell'emittente c'era tutta però, bisogna dirlo, perché nonostante il film sia un prodotto diametralmente opposto al manga, a partire da personaggi e ambientazione, c'è stata comunque la volontà di creare qualcosa di lontanamente simile e godibile. Ma solo la volontà c'è stata! Una trovata interessante, a mio parere, sarebbe stata quella di rendere la pellicola una sorta di sequel (o prequel) con protagonista un ragazzo diverso da Light Yagami (mi rifiuto di usare il cognome che gli hanno affibbiato), qualcuno che avrebbe potuto in qualche modo rivivere una storia simile alla sua. Io l'avrei apprezzato di più.

Ma parliamo di ciò che proprio non ho digerito. In primo luogo la scelta del protagonista! Light Yagami è un gran figo, diciamocelo visto che lo sappiamo tutti e l'abbiamo amato proprio per questo. E' quel protagonista tenebroso per cui tutte sbavano dietro, prima fra tutte la bella e instabile Misa (stendiamo un velo pietoso per ciò che le è successo in questo film). E' un emarginato? Sì, ma per sua scelta! Il protagonista di questo film invece, nonostante la sua furbizia che lo porta a spacciare i risultati dei compiti, è un vero e proprio sfigato, basta vederlo in faccia. Apro una parentesi veloce...NAT WOLFF? Dai ragazzi, davvero? Tra tanti attori che potevano interpretare Light proprio Nat? Senza offesa, ma ha proprio l'aspetto da sfigato, e lo dimostrano gli urletti che tira fuori quando incontra Ryuk (quella scena è stato qualcosa di semplicemente ridicolo, capace di farmi venire la pelle d'oca e farmi cadere la mascella). Gli autori sono riusciti a creare un personaggio che è agli antipodi di quello originale, rendendolo un teenager americano a tutti gli effetti, e questo proprio non posso sopportarlo! Capisco perfettamente che per creare un prodotto alla portata di tutti si cede a dei compromessi, ma in questo caso abbiamo superato il confine dell'accettabile.
death note netflix
Allo stesso modo non posso accettare il destino a cui sono andati incontro i personaggi di Misa, divenuta MIA SUTTON, ed L che ha magicamente cambiato colore di pelle, ma vabbé questo lo posso anche accettare (dopo Josie and the Pussycat e la Torcia Umana e Bonnie in The Vampire Diaries) visto che il colore della pelle non cambia lo status di un personaggio, come invece ci riesce il cambio repentino del suo carattere e la sua ossessione perenne per Kira. La fiamma che dona linfa vitale al personaggio di L nel fumetto qui nella pellicola appare come una debole fiammella che si alimenta solo alla fine, quando improvvisamente diventa un vero e proprio agente speciale. Insomma, personaggi BOCCIATI. Salvo giusto Watari perché mi è piaciuto, e Ryuk perché l'interprete ha saputo tirar fuori tutta la perfidia e la viscida malvagità del personaggio.

Il film perde le tinte thriller/noir/dark del fumetto per assumere quelle più leggere della commedia, dando libero spazio alla costante amorosa tra Light e Mia, per poi mixarla a dovere con azione e "paranormale". Questa trovata però ha potuto dar la possibilità agli autori di immergersi in un rapporto assai affascinante, che nel fumetto passa decisamente in secondo piano, quello tra Light e la sua famiglia, suo padre. Il rapporto padre/figlio, la lealtà e l'assoluta fiducia dell'uno verso l'altro, è al centro della storia dalle prime battute fino alle ultime, crescendo di intensità scena dopo scena, fino ad arrivare ad un confronto finale degno di nota. Gli ultimi minuti della pellicola infatti li ho trovati davvero interessanti ed emozionali, carichi della giusta tensione ed emotività, che hanno sollevato di un pochino la qualità del film. Chi infatti si insegue vicendevolmente non sono tanto Light ed L, ma bensì il protagonista e suo padre, dal quale vorrebbe poter attingere per un ipotetico futuro.

Così come egregia ho trovato la soundtrack, una colonna sonora che riprende vecchi classici anni 80 di diverso genere, tinti di sfumature molto più dark e melanconiche. Tocco di classe infatti a mio parere è stata la scelta della canzone finale "The Power of Love" dei Air Supply, che ha saputo bilanciare suspense ed adrenalina. Allo stesso modo ho apprezzato la fotografia, a tratti teen drama e a tratti dark, che rende il film piacevole e godibile sotto quel punto di vista.
death note movie 2017
Forse però il problema principale che c'è alla base è unico: le aspettative del pubblico. Forse non avendo letto il fumetto o visto l'anime (difficile trovare chi non ha ne letto ne visto l'opera originale) la pellicola potrebbe non risultare così pessima e cattiva, ma bensì un'ottimo prodotto che permetta agli spettatori di avvicinarsi al mondo creato da Ohba e Obata. Alla fine poi l'idea di fondo e soprattutto le tematiche ricorrenti nel fumetto in qualche modo ci sono, anche se a volte esasperate e stravolte, altre ancora invece semplicemente rimaneggiate.
Bocciato sì, ma con possibilità di salvataggio, perché alla fine un po' anche io mi son chiesto: CONTINUERÀ?
See you soon! -Lewis

1 commento :

  1. Ciao Lewis! Ho recensito anch'io questo film sul mio blog e condivido ogni osservazione che hai fatto tu (persino quella riguardo al finale che si risolleva perché propone dei risvolti inaspettati), ma ho bocciato anche il rapporto padre/figlio, perché secondo me quello nel film è capace di snaturare il carattere del Light originale, e Ryuk, perché credo gli sia stato dato troppa capacità di decidere (quando nel manga/anime lui si limita a osservare e... ridere); ho bocciato persino la colonna sonora, "The Power of Love" in testa!
    Sarà che sono una fanatica di Death Note senza speranza, ma non accetto questa versione teen-love americana! XD

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