giovedì 3 maggio 2018

Liete Novelle: Sospeso di Giorgio Salati e Armin Barducci (Recensione)

SOSPESO

Dopo una pausa dovuta al Napoli Comicon (con una fantastica Ventesima Edizione) si torna a parlare di fumetti e si inizia proprio con un fumetto scoperto in fiera: Sospeso di Giorgio Salati e Armin Barducci.
SOSPESO di Giorgio Salati e Armin Barducci
                                                                                                                  
EDITORE: Tunuè | GENERE: Narrativa
PAGINE: 150pp | TITOLO ORIGINALE: Sospeso
USCITA: 10 mag 2018 | PREZZO: € 17,00 | EBOOK: € 
                                                                                                                  

TRAMA

Un ragazzino di periferia vittima dei bulli della scuola e in preda alle prime turbe ormonali per una compagna di classe, incompreso dai genitori e con un unico amico, sfigato come lui. Questo è Marty. Almeno fino a che un giorno non scopre di riuscire a mettere in pausa tutto il mondo circostante. E non è l'unica magia che realizza di poter fare: può anche picchiare a distanza qualcuno e perfino volare. Ha dei poteri, come i personaggi dei fumetti, e cercherà in maniera confusa di utilizzarli per migliorare la propria esistenza, ma non è destinato ad avere vita tranquilla. La miscela di frustrazione, rancore e onnipotenza che lo anima è un cocktail esplosivo che lo condurrà a un crescendo di atti sempre più inconsulti, rivelatori del suo stato mentale ormai non più connesso con la realtà. Salati e Barducci ricorrono agli strumenti della cultura pop per comporre un ritratto di disperazione giovanile e mostrarci la disgregazione di una psiche angosciata.

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 


Quando si parla di bullismo, quando si cerca di arrivare alla mente e alla sensibilità di una persona, non è mai semplice. Le strade sono tante, tutte impervie, ma soprattutto tutte difficili da percorrere, soprattutto perché è facile, in questi casi, cadere nell'errore o nella banalità. Ci sono volte però in cui gli autori riescono a cogliere in pieno l'argomento, ad arrivare con la propria storia alla mente e al cuore del proprio lettore/spettatore, attraverso una storia quotidiana, ma ricca di spunti su cui poter riflettere (vedi Wonder). Riuscirci attraverso un fumetto è una sfida ancora più grande, perché oltre alla componente narrativa incide tanto anche la resa grafica. Difficile ma non impossibile, perché Giorgio Salati e Armin Barducci ci sono riusciti e anche con risultati più che soddisfacenti.

In Sospeso si parla insomma di bullismo, che però (tenetelo a mente sin da subito) non è l'unico tema trattato all'interno del fumetto, ma il punto centrale e focale attorno al quale l'intera storia nasce e si dipana per evolversi, a stretto passo con il protagonista, così da rendere il libro un vero e proprio romanzo di formazione e a fumetti. Un fumetto che inizia con una storia di vita quotidiana, quella di Martino, un adolescente inesperto ed insicuro che vive la sua vita scolastica con apprensione e tanta tanta paura, a causa dei bulli che ogni giorno approfittano della sua bontà e dei suoi continui silenzi. Marty si presenta sin da subito come un ragazzino timoroso, un adolescente sconfitto dalla vita e prima ancora da se stesso, per via della totale assenza di coraggio che lo contraddistingue.

Ogni giorno la sua vita è come un campo di battaglia, costellata da continue lotte e tante tantissime sconfitte che gli bruciano sulla pelle come cicatrici, quelle cicatrici lasciate proprio dai bulli (i ripetenti della sua scuola) che ogni giorno gli fanno del male si fisicamente che (ancor di più) mentalmente. Nonostante questi suoi problemi, nonostante il suo mondo si stia tingendo di buio sempre più, Marty però riesce a far spazio anche all'amore, all'innamoramento, che però, anche in questo caso, non va proprio come vorrebbe. Tutto questo causa una strana reazione in lui, un'esplosione mentale che lo porta a sviluppare strani poteri grazie ai quali può fermare il tempo, spostare le cose e volare. Tre grandi poteri che comportano grandi responsabilità, che però il protagonista, essendo un adolescente come tutti noi, non riesce a gestire. Sopraffatto dalla rabbia e dalla vendetta, ammaliato da uno stile di vita a cui, nel suo piccolo, ha sempre ambito, Marty inizia a commettere i primi sbagli e a capire che forse questi poteri non sono poi così speciali, ma bensì piuttosto pericolosi.

Permettetemi di elogiare ora il lavoro di Giorgio Salati, che dopo tante storie per i più giovani (vedi Brina) si è calato in una storia per "più grandi" schietta e spietata che però sa andare dritta al punto. La sua è una storia seria, nonostante la presenza dei super poteri, è una storia che fa pensare e ti porta immancabilmente ad aprire gli occhi, ti spiazza, ti sciocca, ti lascia a bocca aperta, ma soprattutto, alla fine, condivide con te tanti piccoli ma importanti suggerimenti. Penso che un fumetto del genere, nonostante l'incisività dei temi, dovrebbe esser letto da un pubblico sempre più vasto di lettori, perché come suggerisce lo stesso Giorgio "siamo stati tutti tredicenni". Io infatti, da vittima di bullismo alle scuole medie, ho sentito mia questa storia, mi sono sentito il vero protagonista e attraverso la figura di Marty ho rivissuto in qualche modo il mio passato, affrontando gli spettri di quei tempi con quel coraggio che questa storia ti spinge a tirar fuori. Insomma tutto questo per dirvi che bisognerebbe davvero far leggere ai giovani opere del genere, opere che nonostante i contenuti "espliciti" e forti, sono così maledettamente vere. Non preoccupatevi di aver paura di leggerlo, perché la vita stessa fa paura e questo libro ne riesce a tratteggiare un aspetto che ai nostri giorni si fa sempre più gigantesco ed invasivo. Mi rivolgo ai giovani stavolta, prendete il meglio dalla schiettezza di questa storia, dalla volontà di Giorgio Salati di raccontare la vita per come è: dura e spietata.

Coronamento di questa storia formativa non potevano che essere lo stile di Armin Barducci, che non coincide con i miei soliti gusti, ma risponde perfettamente alla trama e alle tematiche trattate, adattandosi perfettamente al pensiero dello sceneggiatore. Attraverso il suo tratto deciso e contraddistinto da continui tratteggi, riesce ad esprimere perfettamente l'ansia e i timori del protagonista, ma ancor di più la paura insita in questa storia. L'ansia ti assale, vignetta dopo vignetta, e sembra quasi bucare il foglio, proprio grazie ai disegni di Armin che, pur caratterizzandosi per forme spigolose e a volte un po' squadrate, forme bidimensionali, riescono ad assalire il lettore proprio come dovrebbero, per trascinarlo immancabilmente all'interno della storia, così da poterla vivere appieno.


E' stato amore a prima vista con questo fumetto (soprattutto per l'idea geniale di Giorgio di creare una playlist rivivibile proprio attraverso il testo), un amore che è stato confermato dalla lettura di questa fortissima storia, che son certo tornerò presto a rileggere. Stavolta quindi non posso proprio esimermi dal consigliarvelo! Questo fumetto merita, così come i suoi due autori e son certo che lo apprezzerete (e non poco). Ma nel frattempo...
See you soon! -Lewis

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