giovedì 9 agosto 2018

Libri Letture e (La) Recensione: Dark Hall di Lois Duncan

DARK HALL

Buongiorno Evereaders! Pronti a tingere questa giornata di nero? Oggi voglio assolutamente parlarvi di Dark Hall il nuovissimo romanzo di Lois Duncan che ho divorato in poche ore, sotto l'ombrellone!


DARK HALL di Lois Duncan
                                                                                                                  
EDITORE: Mondadori | GENERE: Horror
PAGINE: 200pp | TITOLO ORIGINALE: Down a Dark Hall
USCITA: 03 lug 2018 | PREZZO: € 17,00 | EBOOK: € 9,99
                                                                                                                  

TRAMA

Come sentinelle schierate a protezione di quello che c'è oltre, alberi scuri, strani e selvaggi circondano Blackwood, un esclusivo collegio femminile, e lo separano dal resto del mondo. Non appena la giovane studentessa Kit Gordy ne oltrepassa l'alto cancello d'ingresso, la sensazione di essere sferzata da un vento gelido la fa rabbrividire. Ad accrescere il disagio è lo sguardo duro e perforante della preside, Madame Duret, e l'esiguo numero delle altre studentesse. Perché sono state selezionate così poche ragazze, tra loro molto diverse? Che cosa le accomuna? E cosa significano le notti turbate da strani sogni e il talento tanto straordinario quanto inspiegabile che ciascuna di loro inizia a mostrare? Indizi riguardanti il passato che avvolge la residenza gettano una luce inquietante sui diversi avvenimenti, e ben presto la scuola così esclusiva diventerà un'orribile prigione.

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 

Ci volevano Lois Duncan e il suo romanzo dalle tinte gotiche a farmi passare l'incessante blocco del lettore che mi affliggeva da giugno. Son sicuro che vi state chiedendo come l'autrice ci sia riuscita, be' semplice, con una trama ben strutturata nella quale il genere horror incontra le tipiche arie da romanzo gotico, che mescolate tra loro danno vita ad un romanzo breve ma intenso che catapulta il lettore in un mondo tenebroso ma incredibilmente accattivante, un mondo dalla forza oscura e magnetica che lascia letteralmente senza fiato.

Preparatevi perché è praticamente resistere alla forza attrattiva della storia di Katherine Gordy, meglio nota come Kit. La vita di Kit non ha mai avuto nulla di speciale, se non un singolo evento sovrannaturale, e si sviluppa tranquillamente come quella di ogni ragazza della sua età, fin quando però non è costretta a varcare la soglia di Blackwood, un esclusivissimo collegio femminile, nel quale viene lasciata da sua madre e il suo patrigno, per dar la possibilità ai due di partire per il viaggio di nozze in Europa. Sin da subito Blackwood esercita un magnetismo oscuro ed opprimente verso Kit, la quale tenta più e più volte, già dal suo arrivo, di allontanarsi per sfuggire e a questa presa malevola. C'è qualcosa che non va in questo vecchio istituto, qualcosa che sembra coinvolgere il personale docente e in particolare la facoltosa e severa Madame Duret, che ha raccolto attorno a se quattro ragazze, apparentemente semplici e prive di talento.

Il talento però è il tema cardine di questo romanzo e infatti non ci mette molto a spicca proprio attraverso le quattro ragazze che improvvisamente diventano dei veri e propri geni in discipline in cui, fino a prima del loro arrivo a Blackwood, erano totalmente negate. A cosa sono dovuti questi inaspettati miglioramenti? Forse alle presenze che si celano nell'ombra di Blackwood e ai misteriosi sogni dannatamente reali che fanno le ragazze?

Permettetemi di dire che questo romanzo mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta! Nonostante il numero ridotto di pagine (meno di 200), il romanzo si sviluppa in maniera impeccabile senza mai perdersi in inutili e infinite descrizioni, le quali sembrano ben poco interessare all'autrice, che lascia così campo libero all'immaginazione del lettore. La trama scorre fluida e rapida, contraddistinta da un susseguirsi di colpi di scena e scene da brividi che costringono il lettore a voltare pagina di continuo, fino ad arrivare al finale, che devo ammettere mi ha un po' spiazzato (dovete leggere per capire).

L'intensità del romanzo inoltre si traduce in una caratterizzazione minima ma essenziale dei protagonisti, che Lois Duncan presenta in maniera magistrale. I dettagli vengono ridotti al minimo, così da permettere al lettore di metterci il suo, e questo permette loro di evolversi in maniera impeccabile, nonostante il numero ridotto di pagine. Capitolo dopo capitolo, Kit riesce a intravedere tutti, attraverso il velo oscuro che circonda gli abitanti del collegio, e allo stesso tempo mostrare un lato di se in continua evoluzione, rimanendo però sempre ancorato al mistero.

Non so se considerare a pieno Dark Hall come un romanzo Horror, poiché nonostante le tinte grige da favola oscura, quelle sovrannaturali da romanzo paranormale e quelle oscure da romanzo gotico, il romanzo si sviluppa in maniera più "soft", forse per adattarsi al pubblico giovane al quale è chiaramente rivolto. Nonostante questo però i tipici elementi da romanzo dell'orrore ci sono tutti, ma sono abilmente rimaneggiati in modo tale da sospendere questa storia tra modernità e classicismo. E' incredibile infatti come, nonostante si nomini la tecnologia moderna, il romanzo sembra ambientato molto più nel passato che nel presente; sarà per via del vecchio edificio o forse della presenza di presenze spettrali che rimandano ai vecchi e spaventosi film, fatto sta che il romanzo della Duncan si contraddistingue per quelle sfumature retrò e nostalgiche tipiche del 900.

Voglio esagerare stavolta e azzardare un paragone che forse alcuni di voi non apprezzeranno (lo so che mi darete dell'eretico). In questo libro però ho trovato tratti e ispirazioni a grandi autori come Stephen King, che rimane comunque il re dei romanzi dell'orrore, ma anche alle storie oscure di Edgar Allan Poe, che sembrano quasi insinuarsi tra le mura del collegio.


Con queste mie parole vi invito quindi a scoprire Dark Hall e la spaventosa avventura della sua protagonista, tra passato e presente. Attenti perché perseverare è diabolico!
See you soon! -Lewis

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