mercoledì 8 luglio 2026

A Tutto Manga: Drama Queen di Kuraku Ichikawa (Recensione)

DRAMA QUEEN

Buongiorno e buon mercoledì Evereaders! Il mondo dello shonen, qui in Italia, aspettava solo questa nuova folle opera. Sto parlando di Drama Queen di Kuraku Ichikawa che arriva finalmente in Italia grazie a Planet Manga!

my point of view

Sento spesso dire che, soprattutto negli ultimi anni, gli shonen sono tutti uguali, non hanno nulla di così unico e sorprendente e persino per quelle opere che si distinguono quella forza non dura poi molto. Potrebbe essere eh, chi sono io per negare la cosa, eppure ritengo che soprattutto negli ultimi tempi di serie shonen pazze e assurde ce ne sono diverse! Un esempio? Drama Queen l'opera di Ichikawa sensei che sta tanto facendo parlare di sì sulle pagine digitali di Jump+ e che qui da noi è edita Panini Comics.


Fin dal suo debutto su Jump+ l'opera di Kuraku Ichikawa ha fatto tanto parlare di sé, accendendo un sonoro dibattito per il suo modo di affrontare alcuni tempi delicati come la discriminazione, l'integrazione e la paura del diverso, ma anche per l'uso di un linguaggio volutamente estremo accompagnato da una satira spesso grottesca o per il semplice fatto che affonda le sue radici e trae forza da un sentimento che spesso viene reputato scorretto e sbagliato come la rabbia e per questo associato ai villains. Ma ridurre un'opera come Drama Queen al semplice termine "scandalo" sarebbe la cosa più sbagliata e assurda da fare, perché dietro quelle sue premesse così assurde e irriverenti, si nasconde una trama ricca di spunti e riferimenti alla società moderna che in pochi altri sarebbero riusciti a scrivere e a raccontare.


In un futuro non precisato dove la popolazione terrestre è stata salvata (così pare) da un meteorite, grazie ad una strana razza aliena, la quotidianità non può essere certa quella che tutti noi conosciamo. La società infatti si è integrata con questi strani e inaspettati salvatori, che sono stati posti dagli stessi umani ad un livello superiore, rispetto alla popolazione terrestre, e che proprio per questo pensano di poter fare il bello e il cattivo gioco, soprattutto perché agli umani sembra andar bene tutto questo. O be', non proprio a tutti eh, perché Nomamoto, la protagonista della serie, proprio non sopporta gli alieni e il loro modo di "integrarsi".

Nomamoto è un adolescente che ha lasciato la scuola e che vive una quotidianità fatta di lavori precari, sfruttamento e continua frustrazione, generata soprattutto dalle continue umiliazioni subite dagli alieni, alle quali non può ceto opporsi. I privilegi e le attenzioni riservate agli alieni proprio non vanno giù alla ragazza, che subisce in silenzio, anche se qualche volta rimane ella stessa vittima della sua stessa frustrazione.

La sua quotidianità però viene improvvisamente stravolta quando conosce Kitami, un ragazzo che condivide con lei lo stesso rancore verso gli alieni e che quindi comprende perfettamente la sua frustrazione e la sua immensa rabbia. Ma a cambiare la vita di entrambi non è tanto il loro incontro, quando lo "spiacevole" incidente che vede coinvolto il capo di Nomamoto che darà vita ad una storia ricca d'azione, di follia e di tanta tanta rabbia!


Drama Queen è un manga ricco di interrogativi, ricco di spunti di pensiero e ragionamento, ma le risposte che offre non sono mai semplici, ne tantomeno scontante. Ichikawa sensei non ci offre personaggi con cui è semplice immedesimarsi, anzi spesso i suoi protagonisti non sono neppure simpatici (a primo impatto eh), soprattutto perché non c'è una netta divisione tra buoni e cattivi, anzi per certi versi si potrebbe dire che il lettore viene spinto proprio verso ciò che normalmente viene definito scorretto. I suoi personaggi, spesso e volentieri degli anti-eroi, sono individui frustrati, arrabbiati e decisamente contraddittori, e proprio per via delle loro azioni lasciano al lettore la ricerca della risposta su cosa sia giusto e sbagliato nelle azioni compiute.


Rabbia e discriminazione sono i punti di partenza dell'opera e allo stesso tempo anche i principali catalizzatori che portano a riflettere su fenomeni molto reali: il disagio sociale, il senso di esclusione, la rabbia verso le istituzioni e la facilità con cui il risentimento può trasformarsi in odio. Ovviamente il tutto viene filtrato attraverso un humor noir che sfocia (spesso e volentieri) in situazioni assurde, pazze e sconclusionate (ma che a noi lettori d'oggi piacciono davvero tanto). Ed è proprio questo equilibrio costante tra comicità e senso di inquietudine a rendere la serie efficace e degna di nota, seppur così difficile da classificare e catalogare.


Dal punto di vista grafico trovo Drama Queen ancor più folle, perché colpisce per la sua costante alternanza di registri grafici completamente diversi: il world building è profondo ed efficace, fatto di ambientazioni urbane credibili e ordinarie, che in breve diventano a dir poco distopiche e fantascientifiche, arrivando a volte a sfiorare persino i setting tipici degli horror. Questo costante contrasto funziona, e non poco, soprattutto perché tutto viene raccontato con una naturalezza disarmante, in quanto lo straordinario viene raccontato come parte dell'ordinarietà. a partire soprattutto dalle emozioni e dai sentimenti provati dai protagonisti. Il risultato? Un manga che diverte ma allo stesso tempo disturba e fa pensare.


Trovandosi davanti Drama Queen è difficile non pensare ad opere come Chainsaw Man di Fujimoto sensei (anch'esso pubblicato da Panini Comics) dove i protagonisti, persone comuni spesso al margine della società, si muovono proprio grazie al senso di rabbia e frustrazione portati all'estremo. In entrambe le opere non abbiamo eroi tradizionali e neppure figure facilmente idealizzabili, ma le loro imperfezioni li rendono così interessanti e degni di esser ricordati. Anche l'incredibile capacità di alternare momenti di comicità surreali a improvvise esplosioni d'azione mi ha ricordato l'opera del sensei Fujimoto, soprattutto perché in entrambe le opere nessuno può mai sapere dove i personaggi e la storia stessa potrà mai andare a parare.


Mentre scrivo questa recensione non posso fare a meno di pensare che queste mie parole e pensieri vi siano già noti perché Panini Comics ha saputo far conoscere in brevissimo tempo quest'opera spettacolare, sia grazie all'evento organizzato a Firenze (uno dei più belli e divertenti a cui abbia mai partecipato) sia grazie all'attività di comunicazione che sta facendo sia a livello mediatico che a livello di edizione. E per l'appunto vi ricordo che il primo volume della serie lo trovate sia in edizione regular che in tre diverse variante diversificate per circuito di vendita. In ogni caso però vale la pena leggerlo!

E se non lo fate? Be' ci andreste solo a perdere, ve lo assicuro!

See you soon! -Lewis

Drama Queen

  • Autore:Kuraku Ichikawa
  • Editore:Panini Comics
  • Genere:Shonen
  • Pagine:208 pp
  • Uscita:18 Giugno 2026
  • Prezzo:€ 5,90
  • Nazionalità:Giapponese



TRAMA

Dopo aver salvato il pianeta, gli alieni ora vivono fra noi. Nomamoto, vessata da un capo disumano, però non li ama. E nemmeno Kitami, che ha perso la famiglia a causa di un pirata della strada extraterrestre. Ci si potrà liberare dai prepotenti invasori? La risposta nel manga che ha stravolto il Giappone.






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