giovedì 9 luglio 2026

A Tutto Manga: Lavanderia Minato di Sawa Kanzume e Yuzu Tsubaki (Recensione)

LAVANDERIA MINATO

Bentrovati amici di Everpop, spero stiate passando una piacevole estate! Oggi torno da voi per raccontavi di Lavanderia Minato, la nuovissima serie BL ad opera di Sawa Kanzume e Yuzu Tsubaki, edita Panini Comics.

my point of view

Sono ormai svariati anni che leggo BL e posso affermare con certezza che ci sono storie che puntano tutto sul ritmo e sui colpi di scena, e altre che preferiscono costruire un'atmosfera fatta di piccoli gesti, dialoghi quotidiani e sentimenti che maturano lentamente. Lavanderia Minato, di Sawa Kanzume e Yuzu Tsubaki, pubblicato in Italia da Panini Comics, appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.


Minato, dopo aver deciso di lasciarsi alle spalle una carriera d'ufficio, si ritrova a gestire la vecchia lavanderia a gettoni appartenuta al nonno e ad affrontare una vita tutta diversa da quella a cui era abituato. Una vita tranquilla, scandita da giornate sempre uguali, che viene improvvisamente movimentata dall'arrivo di Shintaro, uno studente liceale brillante, determinato e fin troppo sincero. I due, tanto diversi tra loro, iniziano lentamente ad avvicinarsi, tra una lavatrice e l'altro, a conoscersi e a comprendersi, dando vita ad un legame che diventa velocemente qualcosa di concreto e profondo, nonostante le remore che Minato iniziata a nutrire.


Punto di forza di questa storia, almeno per questo primo volume è proprio questa naturalezza con cui tutto viene raccontato e rappresento. La trama è lenta e cadenzata, non ha alcuna fretta di arrivare a destinazione, ma anzi preferisce soffermarsi sui piccoli momenti di vita quotidiana condivisi dai protagonisti. La lavanderia diventa così non soltanto un luogo di lavoro, ma bensì un luogo simbolico dove ritrovarsi, uno spazio sospeso, dal tempo e dal caldo, dove entrambi i protagonisti possono abbassare la guardia e smettere gli abiti che per loro sono come delle armature dietro le quali si proteggono. Questo punto di forza costruisce una narrazione rilassata, quasi contemplativa, che ruota attorno alle emozioni e fa di esse il vero e proprio catalizzatore di ogni intreccio. 


Shintaro e Minato funzionano bene tra loro, nonostante l'age gap (che io proprio non so farmi piacere): sono proprio le loro differenze, le loro diversità e i background/esperienze a far funzionare il loro legame. Minato pur essendo adulto è ancora alla ricerca del suo posto nel mondo, in attesa di un equilibrio che possa donargli la vita tranquilla che desidera, nonostante lui di suo sia ben poco quieto, mentre Shintaro è decisamente più impulsivo, schietto e diretto, e dimostra una inaspettata maturità soprattutto quando c'è di mezzo il cuore. Insieme danno vita ad un legame che cresce e si consolida in maniera credibile, senza forzature, un legame che lascia spazio anche ai personaggi secondari, che pur non avendo un ruolo centrale, riescono comunque a dare maggiore spessore al rapporto e agli stessi due protagonisti.


Chi parla con i trope direbbe che questo manga è del genere #slowburn. Il ritmo potrebbe allo stesso tempo, almeno per alcuni, essere un pregio ma anche un limite. Chi è abituato a storie BL movimentate, scandite da un ritmo quasi frenetico, si troverà infatti un po' spaesato da quest'opera, che punta tutto su quel ritmo tanto realistico e credibile che scandisce le tranquille giornate estive dei piccoli paesini. I tempi appaiono infatti spesso dilatati, anche se la lettura non è per questo pesante o monotona, però capisco che per alcuni potrebbe essere un problema, soprattutto quando la trama non intraprende vere e proprie svolte. Un ritmo simile finisce poi per influire sul tono della storia stessa, che appare qui rassicurante, privo di drammi eccessivi o cambi di registro, una scelta che non viene presa così spesso nei BL ma che è assai coerente con l'identità stessa del manga.


Gli stessi disegni, inoltre, contribuiscono a rendere vivida e reale quest'atmosfera quieta e rilassata (i miei studenti direbbero "nel chill"): lo stile fresco e pulito, delicato soprattutto nell'espressività dei personaggi, è capace di trasmettere con efficacia gli imbarazzi, i timori e i primi batticuori dei protagonisti. La bellezza la si ritrova proprio nella semplicità, in quanto i disegni non cercano mai di essere spettacolari, ma preferiscono bensì caratterizzarsi per una regia semplice ma funzionale, che valorizza le interazioni tra i due protagonisti.


Nel complesso, Lavanderia Minato è un manga romantico piacevole da leggere, capace di regalare momenti teneri e dolci, grazie a personaggi con cui è facile entrare in sintonia. L'atmosfera rilassata e la sensibilità con cui vengono raccontati i rapporti umani rappresentano i suoi maggiori punti di forza. Pur riconoscendone le qualità, però, per me è difficile considerarlo un titolo davvero memorabile. Continuerò sicuramente la lettura con il prossimo volume, soprattutto perché ho trovato (come dicevo) la lettura scorrevole ma per ora non ha ancora lasciato un segno. Chissà che il prossimo volume non porti a svolte differenti!

See you soon! -Lewis

Lavanderia Minato

  • Autore:Sawa Kanzume e Yuzu Tsubaki
  • Editore:Panini Comics
  • Genere:Slice of Life, Boys Love
  • Pagine:192 pp
  • Uscita:18 Giugno 2026
  • Prezzo:€ 5,90
  • Nazionalità:Giapponese


TRAMA

Akira Minato , quasi trent’anni, si è licenziato dall’azienda per cui lavorava come impiegato dopo aver ereditato la lavanderia del nonno e ora passa le giornate tra lavatrici a gettoni e asciugatrici. Un giorno, entra in negozio un ragazzo del liceo, Shintaro Katsuki…







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