SHIGURUI
Buon venerdì amici di Everpop! Chiudiamo la settimana parlando di Shigurui di Norio Nanjo e Takayuki Yamaguchi, che torna in Italia con una nuova edizione grazie a Planet Manga!
my point of view
Quando Shigurui venne pubblicato per la prima volta in Italia (sempre con Planet Manga) non avevo lo stesso interesse di oggi; sarà stata l'età o i gusti del tempo, ma devo ammettere che l'hype odierno non lo avevo di certo. Oggi, a convincermi di prendere i primi due volumi son stati senza dubbio i disegni, il fatto che la serie fosse giunta al termine e tutti i commenti entusiasti degli amici! Ma bando alle ciance: cos'ha questo manga che altri non anno? Senza alcun dubbio il mondo dei samurai raccontato dai sensei Nanjo e Yamaguchi non è quello che era stato raccontato prima del suo debutto: invece delle storie d'onore, disciplina e di guerrieri nobili, in questo manga viene mostrato un Giappone feudale spietato, dominato dalla violenza e dalle ossessioni.
Giappone. Anno 1629. Per via di un capriccio del fratello minore dello shogun, un gruppo di guerrieri viene scelto per affrontarsi a suon di spada, in un torneo dove la vita è il premio principale. A partire da questa premessa la storia ha il via. Uno scontro, quello tra due samurai menomati, accoglie il lettore e lo catapulta all'istante su un palcoscenico inquietante dove la tensione è assai palpabile. Gennosuke Fujiki, privo di braccio e Seigen Irako, ormai cieco, sono pronti ad affrontarsi e a dimostrare il loro valore. Ma mentre le spade sibilano l'una verso l'altra, la storia ci trascina prepotentemente verso il passato, raccontando proprio il primissimo incontro tra i due uomini, quando le loro menomazioni non erano ancora presenti.
Fin dalle prime pagine è evidente come questo manga non sia per tutti (ed è proprio in queste prime pagine che ho capito il perché soltanto posso apprezzarlo). Questa è una serie dura e cruda, violenta e brutale, sempre in modo esplicito e mai edulcorato, che però non usa la violenza come un semplice elemento per fare spettacolo, perché in ogni ferita e ogni colpo vi è un prezioso tassello di un racconto ricco e pieno di forza che vuole in tutti i modi raccontare il concetto di onore presente in quell'epoca. La via del guerriero (o bushido) non viene raccontata come un codice morale elevato, ma bensì una gabbia fondata sul fanatismo, le gerarchie e i sacrifici, capace di divorare l'animo di chiunque. E questo concetto è ben spiegato proprio attraverso le figure di Fujiki e Irako, che mostrano i due lati della stessa medaglia, incarnando due modi completamente differenti di affrontare la via della spada, pur essendo entrambi vittime di un sistema che li corrode, colpo dopo colpo.
Il merito di questa forza narrativa va anche alla sceneggiatura di Takayuki Yamaguchi che ha saputo adattare magistralmente il romanzo di Norio Nanjo, con grande attenzione ai dettagli e ai tempi del racconto. La tensione cresce capitolo dopo capitolo, alternando momenti di apparente quiete a esplosioni di violenza improvvisa, senza mai perdere di vista l'evoluzione psicologica dei protagonisti.
Non sono poi da meno i disegni del sensei Yamaguchi che rendono Shigurui un'opera ancor più straordinaria e meritevole di attenzione: il suo tratto è incredibilmente realistico e dettagliato, capace di conferire peso ad ogni tavola. Le scene d'azione dettano il ritmo, così come i movimenti sinuosi dei personaggi durante i combattimenti. Allo stesso tempo però i corpi raccontano la fatica degli allenamenti, e ogni ferita che troviamo su di essi invece ci permettono di intravedere il passato del personaggio, ma ancor di più il suo stato emotivo, che spesso è predominato da rabbia e/o paura. Insomma, ogni combattimento appare credibile proprio perché costruito con estrema attenzione alla fisicità dei personaggi.
La stessa costruzione delle tavole merita di essere attenzionata poiché il sensei alterna silenzi carichi di tensioni a improvvise esplosioni di azione, che si traducono in tavole mai statiche e uguali, ma in composizioni sempre diverse e in continua evoluzione. Ma ancor più incredibili sono le inquadrature, poiché alcune sequenze risultano quasi cinematografiche, sia per i tagli che per il montaggio. ù
Questa nuova edizione proposta da Panini rappresenta un'ottima occasione per riscoprire uno dei seinen particolari degli ultimi decenni, visto che la qualità editoriale valorizza il lavoro di Yamaguchi sensei e permette di apprezzare ancora meglio un comparto artistico che, ancora oggi, conserva un impatto visivo straordinario. Un manga dalla storia feroce e intensa, capace di colpire sotto ogni punto di vista, soprattutto per la potenza delle emozioni che scaturiscono da ogni pagina; una storia di samurai come non ne avete mai viste e lette, che son certo vi lascerà senza parole. Una serie che lascia il segno grazie alla forza della sua narrazione e a un comparto grafico semplicemente eccezionale, confermandosi un classico imprescindibile per gli appassionati del seinen storico. Dovete soltanto darle una chance!
Shigurui
- Autore:Norio Nanjo e Takayuki Yamaguchi
- Editore:Panini Comics
- Genere:Seinen
- Pagine:312 pp
- Uscita:30 Aprile 2026
- Prezzo:€ 9,90
- Nazionalità:Giapponese

TRAMA
Seigen entra a far parte del dojo di Kogan, oscurando in breve tempo l’abilità di Gennosuke. Indeciso su quale samurai nominare come proprio successore, Kogan ordina ai due rivali di sfidare a duello i gemelli Funaki...

Nessun commento :
Posta un commento