martedì 14 novembre 2017

A Tutto Manga: Masquerade Carousel di Rozenberry (Recensione)


MASQUERADE CAROUSEL

Buongiorno e bentrovati Evereaders! Pronti pronti ad un nuovo dolcissimo manga? Oggi voglio parlarvi di un uscita che a Lucca Comics ha fatto faville, risultando sold out già dalle prime ore del quarto giorno. Mi riferisco a Masquerade Carousel di Rozenberry.
MASQUERADE CAROUSEL di Rozenberry
                                                                                                                  
EDITORE: Mangasenpai | GENERE: Shojo
PAGINE: pp | TITOLO ORIGINALE: Masquerade Carousel
USCITA: ott 2017 | PREZZO: € 9,90 | EBOOK: 
                                                                                                                  

TRAMA
Nel castello del misterioso Lord Roseville il tempo si è fermato in eterno per Eleanor. Giunta senza memoria nel palazzo del Conte, trascorre le sue giornate in spensieratezza, tra meravigliosi tea party nel giardino di rose e romantiche cene al chiaro di luna, nella speranza di recuperare i suoi ricordi. Eleanor è l'ospite di un incantevole illusione, un sogno creato per lei. Se si tratta solo di un incantesimo, il rintoccare della mezzanotte potrà spezzarlo e riportarla alla realtà? E' l'atmosfera il grande protagonista di questa storia; l'atmosfera costruisce le nostre sensazioni e, pagina dopo pagina, induce il lettore a naufragare nei grandi occhi della giovanissima protagonista, in un turbinio di emozioni e batticuori. Nelle oltre 100 pagine di questo volume, la tecnica di disegno e pittura digitale dell'autrice, Rozenberry, raggiunge livelli importanti che ne fanno -a tutti gli effetti- una delle interpreti più particolari ed emozionanti dello stile manga italiano.


MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                              

Questa recensione facciamola partire con un’esplosione di complimenti rivolti alla casa editrice Mangasenpai, che riesce a inserire in catalogo fumetti sempre nuovi e sorprendenti; opere diverse e significative che arricchiscono il panorama della Casa Editrice valorizzandone così il duro lavoro. Stavolta l’editore è riuscito a tirar fuori un fumetto delicato dalle tinte dark, una storia raffinata e dal linguaggio poetico che ho divorato in pochissimi minuti e poi subito riletto per ammirare attentamente le tavole ed i disegni. Il volume in questione è Masquerade Carousel della giovanissima Rozenberry, un’autrice delicata e raffinata come il suo fumetto molto amata e seguita sui social, proprio grazie ai suoi disegni ed al suo tratto da giovane illustratrice (vi consiglio vivamente di dare almeno uno sguardo al suo profilo Instagram).

Delicato come una carezza. Ammaliante come una notte di luna piena. Fragile come una rosa. Questo fumetto è riuscito a catturare la mia curiosità sin dall’inizio, merito soprattutto degli straordinari disegni e dell’uso minuzioso del colore. La storia si presenta sin da subito come una favola gotica dalle tinte oscure che la portano a rassomigliare a molte favole nere di fine 800; e un po’ di quel periodo devo ammettere che l’ho ritrovato in questo fumetto, vuoi per l’ambientazione o per gli abiti indossati, fatto sta che sfogliando le prime pagine mi sono ritrovato catapultato in un mondo senza tempo, in un passato indefinito, perso in luoghi fiabeschi e incantati. Nonostante rassomigli ad una favola bisogna dire che non c’è magia in questa storia, almeno in questo primo volume, se non quella che confluisce nell’aura misteriosa che avvolge ogni singolo personaggio. Non c’è magia ma c’è invece tanto mistero. Sin da subito l’autrice infatti ci pone di fronte ad una serie di interrogativi, di dubbi e domande, che ci accompagnano lungo tutto il primo volume, senza ovviamente trovare una vera e propria risposta (come è giusto che sia eh!).

Ma parliamo della storia. Tutto inizia come nelle fiabe: una giovane e indifesa damigella si risveglia in una foresta sconosciuta, persa, smarrita, sopraffatta dalla paura causata da un’inaspettata perdita di memoria. L’unico indizio datole dalla sua mente? Il suo nome, Eleanor. Chi è? Cosa ci fa in questo bosco sconosciuto? Cosa le è capitato? Perché non ricorda più nulla? Mentre questa sfilza di domande si sussegue ripetutamente dandole un senso assoluto di vuoto, spunta fuori un grazioso ragazzino. Questo incontro fortuito, che ricorda il classico Alice nel Paese delle Meraviglie, da il via alla storia di Eleanor, in compagnia del Conte di Roseville e dei suoi figli; una storia divisa tra realtà e mondo dei sogni.

Il sogno è il tema, l’elemento, più caratterizzante dell’opera. E’ il fulcro stesso della storia, il legante che tiene insieme i pezzi e allo stesso tempo anche il catalizzatore che fa muovere la storia ed i personaggi. Attraverso i sogni l’autrice riesce a creare un aura mistica e fiabesca, a volte addirittura onirica, che trascina il lettore in una spirale di eleganza e raffinatezza. Terminato il primo volume risulta piuttosto spontaneo chiedersi se tutto ciò che è stato appena letto sia davvero così reale o in realtà non è altro che un sogno, quello di Eleanor o forse del Conte, o addirittura di…

Nonostante la trama dalle tinte gotiche, ciò che rende il fumetto davvero delicato sono i disegni. Disegni caratterizzati da un tratto morbido e quasi evanescente, dove la linea sembra sparire per dare spazio al colore, uno sfumato altrettanto delicato, caratterizzato da tinte calde e luminose, così luminose da rischiarare il buio nelle vignette notturne. Lo stile di Rozenberry per certi versi mi ha ricordato quello delle Peach-Pit, in particolare Rozen Maiden, con cui l’autrice condivide tratto e ambientazioni, pur essendo il fumetto delle autrici nipponiche molto meno fiabesco. Allo stesso tempo le tavole di Masquerade Carousel mi hanno ricordato lo stile utilizzato da Loputyn nelle sue opere, sia per l’utilizzo del colore, quasi evanescente, sia per la morbidezza dei tratti.

C’è però, nonostante tutto, da sottolineare una piccola nota negativa, che in realtà è più che altro una questione di gusti personali. Mi riferisco alla caratterizzazione dei personaggi adulti, che in questa storia appaiono giovani, fin troppo giovani, al punto da risultare quasi coetanei ai due bambini, Noel ed Edward. In particolar modo il Conte che sembra quasi essere il fratello maggiore dei due bambini e non il padre. Spero però che dietro questa scelta ci sia un ragionamento, una sorta di mistero da svelare, che metta a tacere i miei gusti ed il mio “giudizio”. Per il resto invece il fumetto funziona alla grande, soprattutto per quanto riguarda l’andamento della trama ed il suo sviluppo, che sottolineano il talento di questa giovane autrice destinata a farsi sempre più strada nel mondo del fumetto. Io (da buon compaesano) incrocio le dita per Rozenberry augurandole un futuro sempre più roseo!


Be' dolce quanto basta no? Provate a sfogliarlo in fumetteria e vedrete che dopo un singolo sguardo ai disegni scoppierà un vero e proprio colpo di fulmine. Parola mia!
See you soon! -Lewis

1 commento:

  1. Sembra molto carino, devo recuperarlo! Mai letto nulla di questa casa editrice...

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