domenica 19 novembre 2017

Liete Novelle: Nomen Omen - Total Eclipse of the heart di Jacopo Camagni e Marco B Bucci (Recensione)

marco bocci jacopo camagni

NOMEN OMEN 

Total Eclipse of the heart

Buongiorno e buon lunedì amici di Everpop! Pronti ad iniziare una nuova settimana con una nuova fantastica avventura? Tra magia e mistero oggi ci lanciamo nel mondo di Nomen Omen di Jacopo Camagni e Marco B. Bucci.

Nomen Omen - Total Eclipse of the Heart di Jacopo Camagni e Marco B. Bucci
                                                                                                                  
EDITORE: Panini Comics | GENERE: Fantasy
 PAGINE: 192pp | TITOLO ORIGINALE: Nomen Omen #1
USCITA: nov 2017 | PREZZO: € 14,00 | VARIANT: 16,00€
                                                                                                                  

TRAMA

Rebecca "Becky" Kumar è una newyorkese sveglia e piuttosto nerd. Ha due mamme meravigliose, due cani ed è affetta da acromatopsia. Becky non può vedere i colori, ma questo non le impedisce di scattare foto e postarle sul suo profilo Instagram. Nell'innevata notte del suo ventunesimo compleanno, circondata dai suoi più cari amici, Rebecca scoprirà suo malgrado che ci sono più cose tra cielo e terra di quante se ne possano sognare.

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 

Trovare un termine riassuntivo per un’opera, una storia che in particolare è riuscita ad appassionarci o che ancor di più è riuscita a stregarci (come in questo caso), non risulta tanto semplice e forse nemmeno immediato. Però faccio uno sforzo e ne tiro fuori uno: multi tematico. Questo fumetto, questa storia, mi è apparsa come un vero e proprio calderone di idee ed ispirazioni all’interno del quale confluiscono e si mescolano tematiche ed elementi provenienti dal presente e dal passato del mondo. I due autori, con questa nuovissima opera, combinano perfettamente realtà e fantasia, connettendo il mondo del passato e quello presente attraverso storie miti e leggende che tracciano una linea di connessione tra elementi che nel tempo non sono poi così mutati.

A partire da quelle incognite che ci assillano sin dalle origini, come il significato che diamo ai sogni o il valore e la forza racchiusi in un nome, i due autori riescono a dar vita ad una storia incredibilmente affascinante, bella, in ogni suo singolo elemento, da mozzare il fiato. Una storia in cui presente e passato convivono perfettamente; una storia in cui la realtà e la fantasia appartengono l’una all’altra vicendevolmente. Una storia completa che si sviluppa su molti piani di lettura, nella quale gli elementi tipici dei fantasy acquistano una valenza piuttosto reale e quotidiana, al punto tale da apparire come “qualcosa di normale”, eppure incredibilmente sensazionale e fuori dall’ordinario. E se non si fosse capito a me questo fumetto piace una cifra!

Tra la vita e la morte, a cavallo tra il reale ed il faceto, parte e si sviluppa questa storia, la storia di Rebecca “Becky” Kumar, una newyorkese come tante con una vita come tante altre, lì nella grande mela. Vivere però è un termine alquanto sbagliato se si parla di questa storia, perché così d’improvviso, nel giorno del suo ventunesimo compleanno, a Becky viene strappato il cuore da un essere oscuro e sovrannaturale, quello che sembra essere il re di un popolo oscuro e potente…Eppure nonostante questo l’energica protagonista non muore, ma anzi si rialza e torna alla sua vita, proprio come succede quando ci si sveglia da un lungo e profondo sonno…un sonno destinato a perdurare anche da svegli. Quello che sembra un sogno non è altro che la semplice e schietta realtà, nascosta agli occhi dei molti, ma non a chi come Becky nasconde in se qualcosa di magico.

Nel momento esatto in cui il sogno (uno dei due elementi più caratterizzati di quest’opera) si impone, dubbi curiosità ed incertezze si impadroniscono letteralmente del lettore, portandolo a divorare avidamente ogni singola vignetta, fino ad arrivare alla pagina finale, vero e proprio tripudio per gli occhi! Jacopo e Marco riescono così a tirar fuori una storia a dir poco sorprendente, una storia che si discosta totalmente dai classici standard del fumetto italiano, una storia che si piazza perfettamente in quel vasto panorama americano che tanto riesce a farci sognare. Il loro Nomen Omen viaggia per vie oscure e tortuose, lì dove la curiosità si mescola con l’asfalto mentre lo stupore diventa tutt'uno con il cielo sovrastante.

Un prodotto questo 100% Nerd, a partire dalla protagonista: citazioni e riferimenti (a tante grandi opere del fumetto della letteratura della storia e della mitologia) sono dietro ogni angolo di questo fumetto ed allo stesso tempo svolgono il ruolo di fondamenta per un’opera come questa che si sviluppa in ogni direzione. Un’opera diversa da quelle a cui siamo abituati, in ogni suo elemento, a partire dai disegni.

Aspetto caratterizzante e principale fonte di appagamento per gli occhi, sono appunto i meravigliosi disegni di Jacopo, che mi hanno stregato sin dal primo istante grazie al loro tratto morbido e delicato, dallo stile “americaneggiante”, dove forme slanciate e ben delineate riescono, pagina dopo pagina, a tenere viva l’attenzione del lettore. Tripudio per gli occhi però è l’uso del colore. Adattandosi perfettamente con la visione della protagonista (Becky è un’acromata e quindi non può vedere i colori) il fumetto si caratterizza per una scelta quasi totalitaria del bianco e del nero; totalità che viene improvvisamente interrotta dalla forza e dal contrasto del colore che squarcia la quiete e la realtà, così da permettere alla fantasia di penetrare e insinuarsi. Il colore (il secondo elemento caratterizzante), vivo e dinamico, è il vero e proprio protagonista di quest’opera. Appare timidamente nelle battute iniziali per poi acquistare intensità improvvisamente, a volte anche prepotentemente, come una fiamma nel buio, pronta a squarciare l’oscurità. Il colore si fa carico di un mondo intero, quello onirico del sogno e della fantasia, mostrando (a Becky e al lettore) una realtà che sopravvive celata agli occhi di tutti gli umani.


Ci sarebbero ancora molte altre parole da spendere sui disegni, ma per stavolta mi fermo qui per non annoiarvi e rimando tutto alla recensione del secondo volume. Per ora posso solo concludere dicendo che è impossibile non perdersi in quest’opera, ma ancor di più resistere alla malia attrattiva che questo fumetto possiede. Quindi…lasciatevi stregare!

See you soon! -Lewis

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