lunedì 26 novembre 2018

Libri a Tappe: Quest'anno non scendo di Casa Surace (Prima Tappa: Benvenuti al Nord)

QUEST'ANNO NON SCENDO

Buongiorno amici di Everpop! Iniziamo la settimana come non facevamo da un po', con un nuovo blog tour tutto dedicato a Quest'anno non scendo di Casa Surace.

my point of view

TITOLO PIU' AZZECCATO NON POTEVA ESSERCI PER DESCRIVERE QUELLO CHE AVVERRA' QUEST'ANNO.
Dopo il secondo anno qui al Nordde, nel profondo e nebbioso Nord (che mortacci della pioggia, della nebbia e del cielo grigio, non riesco a scattare una foto che sia decente, una oh), penso di poter tirar fuori una guida alla sopravvivenza per "Suddddisti" (le lettere vanno sempre calcate al sud mi raccomando) che il protagonista di questo romanzo, Antonio, approverebbe di sicuro!

COME SOPRAVVIVERE AL NORDDE

1) LA METROPOLITANA. Ricordate una cosa amici del sud, per spostarvi a Milano macchina e moto non servono a un caaaa....ppero; per viaggiare "sicuri" e per essere sempre puntuali bisogna girare in metro. Ad essere veloce è veloce eh! Di tanto in tanto ha qualche mancamento pure lei poretta, ma solitamente la vedi passare ogni 3-5 minuti. La metro di Milano non diventa il parco acquatico quando diluvia, non si trasforma in una scatola di sardine negli orari di punta e (di solito) non si propone come negozio di "profumi" esotici. NO! La metro di Milano è perfeeeee...errore scusate. Anche la metro milanese hai suoi problemi, primo fra tutti (se siete sulla linea rossa) i continui tentativi di "lancio sotto al treno" che ti bloccano SEMPRE quando sei già in ritardo per andare a lavoro. Ma volete sapere il posto più nefasto della metro qual è? LE SCALE MOBILI! Tutti a destra rispettosi, perché quando provi a passare a sinistra o vieni investito dalle persone, oppure dai loro insulti (peggiori di quelli in autostrada). Anche se bisogna dirlo, ogni tanto lo trovi comunque il pirlO che si mette a guardare il panorama assorto mentre tu tenti di correre per prendere la coincidenza per il treno. Il che ci porta a...

2) TRENORD. A Napoli ci lamentiamo della Circumvesuviana, ma non è che poi Trenord sia tutto questo gran lusso eh! Come gioca Trenord i tiri vispi manco i gemelli Weasley in Harry Potter ci riescono! Sei in ritardo? Be' il treno passa in anticipo! Arrivi prima e devi assolutamente essere a nel posto X all'ora Y? Be' armati di pazienza perché il treno sicuro avrà 15 minuti di ritardo. Di tanto in tanto poi, non si sa perché, c'è sempre la stazione di turno che ha qualche problema che impedisce (A ME) di arrivare a lavoro (così da farmi accumulare ore di recupero). Ma almeno non si viaggia stretti, anzi si viaggia tranquilli tranne quando incontri persone fissate con...

3) L'OROSCOPO. Oh io non so intorno a quali fetish ruoti la popolazione milanese, fatto sta che quando incontri qualcuno per la prima volta il cognome è ininfluente, quello che conta è "DI CHE SEGNO SEI?". Immancabilmente succede che, quando rivelo di essere un Gemelli, mi ritrovo davanti le facce più schifate e scioccate di sempre. Oh sono na persona con un cuore anche io eh! E comunque qua a Milano tutti Paolo Fox, sappiatelo! Anche se non mi abituerò poi tanto al...

4) PREZZO DELLE COSE. Fortuna che sono una persona paziente (eh si eh), ma soprattutto da sempre riesco a gestire le finanze e a ridurre il costo della spesa settimanale grazie alla mia nobile arte della "spesa ninja", che consiste nel correre da un supermercato all'altro per accaparrare la migliore delle offerte (perché si sa che io ne sono il Re). Qua a Milano costa tutto un po' di più (tranne il biglietto del treno), soprattutto se si parla di cose che piacciono particolarmente a me (vedi la voce "panini dolci"). La pizza, sottile quanto il fazzoletto con cui la porti alla bocca, costa quanto un menù completo giù; se prendi il caffè devi aspettare che si freddi, perché se ti aspetti un bicchiere d'acqua puoi pure (come direbbero a Napoli) annozzare; un cono gelato da 3 euro se ti va bene comprende due gusti, senza panna e senza cioccolato fuso nel cono; il brunch (che si ostinano tutti a voler fare) a volte arriva a costare anche 25 euro, pur comprendendo solo un succo e un'insalata di pollo. Insomma, tutto costa però a me piace, a me piace tanto vivere a Milano perché è una vera e propria...

5) GRANDE CITTA' EUROPEA. Milano infatti subisce tutte le influenze dell'estero e le riesce a riproporre ogni volta al meglio. Tutto funziona, nonostante qualche piccolo imprevisto (che sempre c'è ovunque), tutto va come dovrebbe andare e la cultura si insinua dietro ogni angolo. Milano mi piace perché è portatrice di cultura, di arte e di passioni, è una città che accoglie i sogni per poi coltivarli al meglio. A Milano la parola impossibile non esiste, soprattutto quando si parla di sogni e l'amore per i libri, ad esempio, puoi respirarlo in ogni zona della città.

Tutto questo per dirvi che se venite dal sud rimarrete inizialmente un po' spaesati, e infreddoliti (via di calzamaglie quindi), ma vi abituerete ben presto, ma soprattutto rimarrete incantati da questa città e dalle infinite possibilità che può offrire...anche se al sud abbiamo il mare, il sole, il calore e...LA PIZZA BUONA!

#CIAONE (la prossima volta parliamo dello slang milanese al quale ancora devo abituarmi)
See you soon! -Lewis

QUEST'ANNO NON SCENDO

  • Autore:Autore
  • Autore:Casa Surace
  • Editore:Editore
  • Editore:Sperling & Kupfer
  • Genere:Genere
  • Genere:Commedia
  • Pagine:Pagine
  • Pagine:290pp
  • Uscita:Uscita
  • Uscita:27 Novembre 2018
  • Prezzo:Prezzo
  • Prezzo:€ 16,90
  • Nazionalità:Nazionalità
  • Nazionalità:Italiana
TRAMA
Antonio Capaccio è un giovane del Sud trapiantato al Nord. Dopo anni da fuorisede, tra università e stage, sta finalmente per raggiungere l'agognato obiettivo di ogni precario: il posto fisso. Ma è un sogno che si realizza a caro prezzo: Antonio dovrà restare a Milano durante le imminenti feste di Natale. Potrebbe sembrare una buona notizia, ma non per una famiglia del Sud: sua madre Antonietta, ricevuta la telefonata sul baldacchino che la porta in processione per le vie del paese nelle vesti di Santa Lucia, grida disperata, tra la folla scoppia il caos e mezzo paese finisce in ospedale. Al capezzale della moglie, Rocco Capaccio si gioca tutte le promesse che un uomo non farebbe mai, purché lei si risvegli. Arriva a giurare di portarla fino a Milano per trascorrere il Natale insieme al figlio. E allora, miracolosamente, la donna apre gli occhi. Inizia così, a bordo di uno scassatissimo furgone Volkswagen anni Settanta, il viaggio verso Nord della famiglia Capaccio: genitori, nonni, fratello, zia, cugini e pure amici al seguito. Qualcuno affronta quei mille chilometri di asfalto con un desiderio segreto nel cuore: chi vuole fuggire per sempre dal paese, chi sfondare nella musica, chi ritrovare un amore perduto. Ci saranno sorprese e avventure, imprevisti e rivelazioni, tra epiche sfide di nonne ai fornelli, gemellaggi etilici Sud-Nord, nuovi amori e vecchi rancori. La famiglia rischierà di scoppiare, la destinazione sembrerà irraggiungibile. Ma al grido «Nulla separa una famiglia a Natale», i Capaccio saranno pronti a sfoderare un intero arsenale di astuzie e tradizioni pur di compiere quella missione impossibile. Tuttinsieme: perché una famiglia è una famiglia solo quando non si divide. Con "Quest'anno non scendo", gli autori e fondatori di Casa Surace - Simone Petrella, Daniele Pugliese e Alessio Strazzullo - firmano il loro primo romanzo. Favorite!

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