mercoledì 5 agosto 2020

Liete Novelle: Il Mare Verticale di Brian Freschi e Ilaria Urbinati (Recensione)

IL MARE VERTICALE

Buongiorno e buon mercoledì amici di Everpop! Oggi vi parlo de Il Mare Verticale di Brian Freschi e Ilaria Urbinati

my point of view

Il mare. Da sempre ho un legame indissolubile con il mare e con quelle meravigliose distese d'azzurro, che a volte si confondono con il cielo, che sanno ammaliarmi e allo stesso tempo preoccuparmi. Il mare è mutevole, proprio come la nostra mente e il nostro cuore, e come tale da meravigliosa visione sa presto diventare un nemico pericoloso. Il mare è l'elemento che forse esprime al meglio i nostri stati d'animo, il nostro essere e la nostra mutevolezza; è l'elemento perfetto per raccontare uno stato interiore, insicuro e in continuo mutamento. Per capire questo concetto basta tuffarsi all'interno della storia di Brian Freschi e Ilaria Urbinati che sintetizza perfettamente la similitudine che sussiste tra mare e animo umano.


Ne Il mare verticale il mare domina l'animo di India, una maestra dall'immensa fantasia che passa le giornate scolastiche ad intrattenere i propri amati studenti con storie, frutto della sua fantasia, che traggono origine dalla sua vita e dalla sua esperienza. Le storie di India infatti altro non sono che la versione romanzata della sua lotta all'ansia, quel cupo e oscuro nemico con cui deve fare costantemente i conti. L'ansia, proprio come il mare, la caratterizza e questo suo sconfinato problema inizia via via ad allungarsi, come una macchia d'olio nell'acqua, fino a non lasciarle neppure uno spiraglio. India va a fondo, sempre più giù, nonostante le sue visite dallo psicologo, soprattutto a causa dello stress generato dall'apprensione dei genitori, astiosi e irati nei suoi confronti, a causa della preoccupazione che una donna come lei, con problemi come i suoi, possa in qualche modo nuocere ai loro figli (addirittura sembra quasi che India possegga una malattia contagiosa per come si comportano certi genitori).


Ma non tutto è perduto, perché il sostegno di alcune persone a lei care e la sua forza di volontà (assimilabile a quella dell'eroina frutto della sua fantasia), la aiuteranno a tornare a galla, a procedere verso un porto sicuro, dove ad attenderla c'è una luce calda e rassicurante che squarcia le tenebre dell'animo e l'oscurità di quell'ansia soffocante.


Mi era capitato davvero raramente di ritrovarmi a leggere una storia (un fumetto in particolar modo) in cui uno stato d'animo del protagonista e le problematiche che questo comporta venissero finemente raccontate con così tanta sincerità, senza fronzoli e senza dolci filtri, con incredibile maestria. Brian Freschi riesce invece a tratteggiare un profilo solido e fragile allo stesso tempo, una personalità che non sbiadisce mai, nonostante le difficoltà che l'animo stesso (e l'ansia soprattutto) crea e mette contro colei che la genera. In questa storia gli attacchi di panico della protagonista sono in un certo senso (allo stesso tempo) protagonista e antagonista, poiché giocano un ruolo chiave e con la loro ombra opprimente vanno a oscurare gran parte della storia e della vita di India.


La vita, si sa, è costellata di difficoltà e di problematiche a prima vista insormontabili. Per alcuni risulta semplice ovviare e superare questi ostacoli, per altri invece, come India, il percorso è di certo più impervio e lungo, costellato di sfide che a volte spingono a voltarsi indietro e a tornare verso quel punto di partenza che è così "chiaro e sicuro". Il percorso della protagonista è proprio così strutturato, ricco complesso e anche un po' contorto, al punto tale da confonderla a volte sulla veridicità del suo quotidiano. India è ben consapevole della sua malattia, sia chiaro, ma sembra non sapere come affrontarla al meglio, forse anche perché da sempre c'è chi le dice cosa fare, non permettendole invece di agire secondo il suo istinto e il suo cuore.


La paura però, che assume i panni del perfido Kalabibi nel suo racconto personale, non smette mai di trascinarla verso il fondo e allontanarla così dalla felicità. Lo dimostrano appunto i disegni di Ilaria Urbinati, che esprimono totalmente lo stato d'animo della protagonista, proiettando verso l'esterno il suo mondo interiore e dando così vita ad una storia nella storia, utile a comprendere maggiormente l'animo di India e ciò che più la blocca e la fa sentire dispersa tra le onde di questo mare verticale. In questo tratto pittoresco, dove il pennello si adatta perfettamente agli stati d'animo, ci si perde e si resta meravigliati, ma soprattutto ci si ritrova in prima persona all'interno di un uragano di sentimenti.


Il mare verticale è una delle letture perfette per questo caldo mese di Agosto, che però son certo riuscirete ad apprezzare in qualunque momento della vostra vita. Ora però tocca a voi conoscere India e la sua storia tanto bella quanto intensa.

See you soon! -Lewis

IL MARE VERTICALE

  • Autori:Brian Freschi e Ilaria Urbinati
  • Editore:Bao Publishing
  • Genere:Narrativa a Fumetti
  • Pagine:192 pp
  • Uscita:09 Luglio 2020
  • Prezzo:€ 20,00
  • Nazionalità:Italiana
TRAMA

India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno. Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno.

Disegni
9/10
Trama
9/10

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