martedì 29 settembre 2020

Liete Novelle: Wonder Woman Warbringer di Leigh Bardugo e Kit Seaton (Recensione)

WONDER WOMAN - WARBRINGER

Bentrovati Evereaders! Pronti a lanciarvi in un mondo di lotte mitologiche insieme ai protagonisti di Wonder Woman - Warbringer di Leigh Bardugo, Louise Simonson e Kit Seaton?

my point of view

Wonder Woman è da sempre una vera e propria icona per le donne di tutte le età, un esempio tutti in realtà, soprattutto per la forza che custodisce nel suo cuore. Prima di essere un'eroina è quindi un modello genuino, attraverso il quale traspare il coraggio (quello tipico delle donne) e la volontà di portare avanti le proprie idee, i propri sogni e le proprie sfide e renderle quindi realtà. Quest'eroina nel tempo è diventata una colonna portante dell'universo DC, distinguendosi in particolare dai tanti altri eroi e soprattutto dai suoi "colleghi" della Justice League, al punto tale da conquistarsi mille e più adattamenti degni di nota. Dopo averla vista in tv, al cinema o nel mondo dei videogames, l'intrepida eroina torna nel mondo dei fumetti, questa volta però allontanandosi dai classici splliati e dai volumi che li raccolgono; questa volta le sue avventure tornano a far sognare sotto forma di graphic novel, con una storia dalle tinte YA nata dalla mente brillante dell'amatissima Leigh Bardugo.


Se siete un po' a digiuno del mondo DC come me (che sono un vero e proprio Marvel-fanatico), spero che abbiate seguito almeno l'ultima avventura cinematografica della bella e potente Diana, figlia della terra e principessa amazzone dell'isola Themyscira. Sin dalla sua nascita l'intrepida principessa si è sentita diversa dalle altre donne maestose che la circondavano, da quelle guerriere giunte sull'isola (come la sua stessa madre) a seguito di una caduta in battaglia. Da sempre il fatto stesso che lei sia nata dal fango non ha fatto altro che farla sentire diversa, sbagliata, in qualche modo incompleta, generando nel suo cuore intrepido e impavido costanti insicurezze.


Le stesse insicurezze che dominano il suo cuore durante una maratona a cui decide di partecipare nonostante le remore della madre; una corsa che si vede costretta ad interrompere per soccorrere i passeggeri di una nave in fiamme, tra i quali riesce a trarre in salvo soltanto una giovane ragazza, Alia. Nonostante le rigide regole che le vietano di prestare ogni forma di aiuto verso chi raggiunge l'isola con metodi diversi da quello "classico", Diana decide di aiutare la giovane sopravvissuta e nasconderla all'intero popolo.


Questo suo salvataggio si ripercuote però in maniera funesta sull'isola e le sue abitanti, che contemporaneamente iniziano a perdere forza, vigore e vitalità, proprio a causa di Alia che in realtà è una Warbringer, una portatrice di guerre e di sventure. Per rimediare a questo suo errore, senza però mettere in pericolo la naufraga, la principessa amazzone si ritroverà a dover viaggiare fuori dalla sua isola, nella grande e immensa New York, e a combattere contro potenti e moderni nemici che metteranno a dura prova prima la sua resistenza e poi il suo cuore.


Che ci sia la Bardugo al timone di questa storia è ben chiaro, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione dei protagonisti e lo sviluppo degli eventi. La costante "battaglia" è forte e travolgente proprio come nelle sue altre opere letterarie, anche se in questo fumetto lascia più spazio all'introspezione e alla crescita dei personaggi. In particolar modo è la crescita di Diana, attraverso le scelte e i sacrifici che la giovane si ritrova a compiere, che l'autrice pone al centro della sua storia, così da accompagnare il lettore lungo quel percorso che l'ha portata poi ad essere l'eroina che oggi tanto amiamo. Ci sono ovviamente punti discordanti con la storia che i più esperti ormai conoscono a menadito e questo rende quindi Warbringer una sorta di nuovo inizio, proprio come succede nel fumetto su Harley Quinn precedentemente pubblicato nella stessa collana del Castoro.


Le figure femminili di questa storia sono molto forti e si pongono come un modello positivo da seguire, soprattutto per le lettrici (e i lettori anche eh) più giovani. Diana non è soltanto una donna dalla forza smisurata, ma dimostrerà di possedere anche delle fragilità che la rendono umana e quindi simile a tutti noi. Non sono quindi i problemi di ordine straordinario a renderla accattivante all'occhio dei lettori, quanto bensì gli ostacoli quotidiani con i quali tutti, prima o poi, ci ritroviamo a dover fare i conti. Allo stesso modo risulta forte e affascinante anche il rapporto che si viene ad instaurare tra Diana e Alia, l'inaspettata amicizia che trasforma due perfetta sconosciute in due sorelle ed alleate preziose; un legame che sembra essere il vero e proprio potere straordinario e sconfinato della storia.


Nonostante la bravura della Bardugo, una delle regine indiscusse del fantasy e della letteratura YA, c'è una nota di demerito su cui mi vorrei soffermare. Nonostante la storia stimoli la curiosità e la crescita della protagonista sia ben tratteggiata, gli sviluppi che portano alle battute finali e quindi alla nascita di un'eroina, sono piuttosto lenti e alcuni eventi risultano per certi versi pesanti, quasi dei riempitivi. Ho apprezzato che l'autrice si soffermasse sulla crescita contemporanea anche degli altri personaggi, ma alcune volte, forse per via della moltitudine di testi e didascalie, ho trovato le tavole piuttosto pesanti (cioè tendenti al romanzo piuttosto che al fumetto).


Per quanto riguarda invece la grafica del fumetto, lo stile di Kit Seaton ben si sposa con la narrazione della Bardugo, che prende vita proprio attraverso un tratto moderno e deciso. La caratterizzazione dei volti non è sempre costante e uguale, ma nelle scene d'azione e nella rappresentazione delle ambientazioni e dei dettagli l'autore riesce a dimostrare tutta la sua bravura. Ma il tocco da maestro che rende il fumetto così particolare è la scelta di ridurre la vasta gamma di colori ad una sola tonalità, il blu, che è il vero e proprio protagonista dell'opera, che lascia spazio ai colori caldi solo quando ci sono di mezzo il passato, le guerre e i pericoli.


Un nuovo tassello arricchisce questa giovanissima collana a fumetti su eroine senza tempo. Un nuovo tassello che lascia spazio alla prossima storia, quella che tra le tre annunciate è quella che mi incuriosisce di più (nonostante il mio amore smisurato per la Tamaki): Raven di Kami Garcia. Vi do quindi appuntamento alla prossima recensione, non mancate!

See you soon! -Lewis

Wonder Woman - Warbringer

  • Autori:Leigh Bardugo e Louise Simonson e Kit Seaton
  • Editore:Il Castoro
  • Genere:Avventura
  • Pagine:192 pp
  • Uscita:24 Settembre 2020
  • Prezzo:€ 15,50
  • Titolo originale:Wonder Woman - Warbringer
  • Nazionalità:USA
TRAMA

Diana desidera ardentemente mettersi alla prova con le sue leggendarie sorelle guerriere. Ma quando finalmente arriva l'occasione, la spreca e infrange la legge delle amazzoni, rischiando l'esilio, per salvare un semplice mortale: Alia Keralis. Ancora peggio, Alia non è una ragazza normale e con il suo gesto coraggioso Diana potrebbe aver condannato il mondo. Alia infatti è una Warbringer, una discendente diretta della famigerata Elena di Troia, destinata a provocare un'era di spargimento di sangue e miseria. Insieme, Diana e Alia dovranno affrontare un esercito di nemici - mortali e divini - determinati a distruggere o a impossessarsi della Warbringer. Per avere qualche speranza di salvare entrambi i loro mondi, dovranno schierarsi fianco a fianco.

Disegni
6/10
Trama
8/10

Nessun commento :

Posta un commento